
Stefano Bracci è nato a Roma. Ha studiato Composizione
con Domenico Guaccero e Mauro Bortolotti diplomandosi
nel 1986 presso il Conservatorio “Santa Cecilia”
di Roma. Ha, inoltre, conseguito il Diploma di Direzione
d’orchestra sotto la guida di Daniele Paris presso
il Conservatorio “Refice” di Frosinone seguendo
parallelamente il corso di Musica Elettronica con Giorgio
Nottoli. Successivamente ha perfezionato gli studi con
Silvano Bussotti e Salvatore Sciarrino e ha seguito i
corsi di specializzazione tenuti da Franco Ferrara presso
Verona e Assisi.
Ha condotto per molti anni intensa attività direttoriale,
partecipando a numerose manifestazioni e concerti nei
maggiori centri musicali italiani, curando in particolare
la concertazione e la direzione di numerose prime esecuzioni
assolute di opere di autori contemporanei.
Parallelamente si è dedicato all’attività
compositiva e le sue opere ( da camera, per orchestra,
per teatro ) sono state eseguite nelle maggiori rassegne
di Musica contemporanea italiane e straniere. Ultima in
ordine di tempo l’esecuzione di un opera per violoncello
solo all’interno di una rassegna di Musica Contemporanea
tenuta a L’Havana, Cuba.
Dal 1989 è titolare della Cattedra di “Armonia,
contrappunto, fuga e composizione” presso il Conservatorio
“Morlacchi” di Perugia e nella stessa città
è docente, dal 2001, di “Teoria e tecniche
dei linguaggi musicali” nel Corso di Laurea in Scienze
dei beni Culturali presso l’ Università degli
Studi. Nel 2005 è stato ospite dell’Università
delle Arti di Cuba dove ha tenuto un ciclo di lezioni
sulle tecniche compositive del ‘900.
Teoria e pratica di tecniche compositive emerse dall’analisi
e dalla riflessione su brani a scelta dello studente
e/o concordati con il docente, con particolare attenzione
al repertorio contemporaneo.
Studio dei rapporti tra materia musicale e forma e tra
parola e suono alla luce dell’uso degli strumenti,
dell’ orchestrazione e dei più recenti
modi di produzione sonora.
Composizione di brani
Per
strumento solo
Per
piccoli organici (2-5 strumenti)
Per
organici medi (6-15 strumenti)
Per
grandi organici (orchestra)
Bibliografia
Trattati
sulle nuove tecniche dei vari strumenti, sulle nuove
grafie musicali e sulle tecniche di comunicazione
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